IL CAMBIAMENTO È TUTTO CIÒ CHE ACCADE
“Ogni parte non vissuta del nostro corpo non è solo una limitazione del suo potenziale fisico; è soprattutto la rinuncia ad una parte della nostra vita emotiva e mentale che in quell’aspetto fisico è radicata”
Jader Tolja, pioniere e riferimento dell’anatomia esperienziale in Italia.
Ciascuno di noi nella vita sperimenta un senso di smarrimento, alle volte emerge prorompente altre pervade la quotidianità come una nota di fondo indefinita.
Questa condizione emotiva può crearci un disagio e ostacolare il nostro cammino.
Per trasformare questo stato d’animo abbiamo bisogno di sapere dove siamo nel momento presente; è a questo punto che possiamo fare quel fondamentale primo passo verso l’autenticità.
Nei laboratori di propriocezione l’intento è quello di prendere gradualmente consapevolezza della propria organizzazione corporea ed esplorare nuove possibilità per stare con agio nella vita.
Il nostro sistema corpo-mente-emozioni testimonia la traccia che la nostra storia di vita ha lasciato sulla pelle, nel corpo e nell’anima. Partire dal corpo per dar vita ad un gesto, una parola, un silenzio che mi racconta dove sono.
L’atteggiamento proposto è quello di un’esplorazione curiosa e giocosa che permette di andare oltre la mappa (l’idea di ciò che siamo) e lasciar emergere il territorio (l’autenticità).
Il corpo non mente quando narra la sua storia.
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Programma 2027
Il fil rouge del percorso si articola in tre incontri e assume come pretesto-guida i trigrammi del libro dei mutamenti ed in particolare le stagioni intermedie e i tempi di passaggio.
L’intento è quello di rendere protagonista ciò che di solito resta sullo sfondo per sperimentare come questo spostamento di prospettiva cambia la qualità del nostro sentire e percepire la realtà.
Partiremo dall’Indistinto per arrivare all’aspetto Trino con la scoperta del Vuoto Mediano; ci soffermeremo sulle qualità dell’alternanza movimento-pausa nel quotidiano e nelle fasi della vita; dilateremo i tempi per scoprire la qualità degli spazi di transizione e la qualità fluida del cambiamento.
Abbiamo scelto di adottare i trigrammi come metafore del nostro percorso, e le ricercheremo nel corpo e nella presenza portando l’attenzione:
• all’ascolto verso di sé
• alle dinamiche delle trasformazioni
• alla qualità del non visto
Primo seminario “Le stagioni invisibili”
Dietro il sipario, non vista, opera una forza che determina la qualità di ciò che si manifesta. Nella natura e nell’essere umano c’è sempre ed ancora, una parte che aspetta di essere scoperta.
Secondo seminario “Qual è la goccia che fa traboccare il vaso?”
Ogni goccia che cade nel vaso racconta la storia che si sta compiendo e lascia intravedere l’epilogo, stare nel flusso del divenire offre l’occasione per riscrivere il finale.
Terzo seminario “Istanti che si srotolano”
Nel continuum la scelta del fotogramma da osservare è un atto di creazione provvisorio; non esiste come entità a sé stante ma piuttosto assomiglia alla creazione di un confine nell’acqua.
Stare in relazione con il mondo esterno, e prima ancora con noi stessi, senza giudizio, con un atteggiamento accogliente e un’attitudine all’ascolto, ci permette di cogliere le qualità intrinseche di ciò che ci circonda, e accogliere la storia di vita espressa da cose e persone.
Come tutte le cose che non attengono al “fare” ma all’”essere”, richiede un tempo per sentire, sperimentare, coltivare e accudire.
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Il Laboratorio
Il pretesto esplorativo scelto esprime principi che nutrono la mente e possono rivelarsi delle buone guide, ma attiene ancora al piano delle idee; abbiamo bisogno di trasformare le parole in intenzione e l’intenzione, in azione. Questo laboratorio di lavoro corporeo offre la possibilità di creare il contesto per avviare una trasformazione alchemica. Partiamo dal corpo perché il corpo non mente quando racconta la propria storia; quando contattiamo la nostra organizzazione nel momento presente, inizia il cammino di consapevolezza.
• Un tempo dedicato all’esplorazione propriocettiva attraverso movimenti semplici compiuti con consapevolezza per esplorare un’organizzazione in divenire che riverbera su tutti i piani: fisico, emotivo e mentale.
• Un tempo di silenzio dedicato alla sedimentazione di ciò che emerge.
• Un tempo per l’esplorazione in coppia che aiuta a creare la via per portare nella quotidianità la trasformazione.
• Un tempo di condivisione per arricchire la storia comune.
• Piccoli gesti che svelano l’autenticità di una materia organizzata che canta lo spirito che la anima.
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A chi si rivolgono i seminari?
I seminari di Anatomia esperienziale sono rivolti a chiunque sia interessato a riscoprire la propria autenticità.
A livello personale potrai cogliere il piacere che prova la farfalla quando schiude le ali dopo aver rotto il bozzolo che la intrappolava. A livello professionale, è rivolto a tutti gli operatori bionaturali, che vogliono fare la differenza nella pratica che padroneggiano rendendo così unico ogni trattamento. Hakusha ha scelto la qualità biodinamica come elemento caratteristico delle proposte formative perché ha sperimentato in più di 30 anni di esperienza che si traduce in una qualità di presenza che rende unica la relazione d’ascolto; una volta incarnata diviene la caratteristica distintiva di ogni trattamento, e prima ancora, una qualità distintiva personale.
Per partecipare non sono richieste precedenti conoscenze di anatomia o di pratiche corporee e terapeutiche ma solo curiosità e desiderio di esplorazione fuori dalla trappola dei modelli.
Docenti
Flavia Duca, docente di Anatomia Esperienziale e Craniosacrale, deve la sua formazione nell’ambito delle DBN agli incontri con importanti maestri, tra cui Jader Tolja per un fondamentale cambio di paradigma, Divna Slavc per dare vita e movimento alla nuova prospettiva, Mike Boxhall per aggiungere amore ed equanimità.
Nicki Vitali, operatrice professionale di shiatsu e craniosacrale biodinamica.
“La mia formazione shiatsu è iniziata proprio in Hakusha quasi trent’anni fa; da allora, il lavoro, lo studio e la ricerca nell’ambito delle discipline bionaturali sono parte integrante della mia vita. L’incontro peculiare con Jader Tolja e il suo “camminare col corpo”, ha aperto nuovi orizzonti e prospettive che continuano ad essere in evoluzione. La scoperta di un’attitudine e un sentire comuni, emersi dai lavori e dalle conversazioni condivise, ha rivelato la possibilità di una collaborazione che mi porta, quest’anno, ad essere presenza accanto a Flavia nelle nuove sperimentazioni di anatomia esperienziale con gratitudine e gioia.”
Date e orari 2027
Seminario I: 23-24 gennaio
Seminario II: 6-7 marzo
Seminario III: 15-16 maggio
Sabato 9:30 - 18:30
Domenica 9:30 - 17:00
NB: i seminari si possono frequentare singolarmente, senza obbligo di frequentare l'intero percorso!
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Alloggio
Se vieni da lontano, puoi comunque partecipare ai nostri corsi!
Hakusha permette ai suoi frequentanti, con 15 euro a notte, di usufruire di cucina, doccia e pernottamento in sala di lavoro (su futon, con sacco a pelo).
Info e iscrizioni
Oppure contatta Flavia su whatsapp: 3358375941
Docenti
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Flavia
393358375941
